Still Here

Un film di Suranga Katugampala

Regia Suranga D. Katugampala Sceneggiatura Suranga D. Katugampala, Simona Cella Direttori di fotografia Andrea Sestu, Suranga D. Katugampala Sound recordist Federico Allocca, Matteo Fusi Scenografia Alessandra Orlando. Prasad Hettiarachchi Montaggio Nicolas Milteau Musica Roberto Dell'Era, Milo Scaglioni

Prodotto da
5e6 Film(It) e Rai Cinema (It)
in co-produzione con Kaiya Collective (Sri Lanka) e Subobscura films (Francia)
in association con Okta Film (It)

Sinossi

Decisa a costruirsi una nuova identità, una ex attrice di b-movie affida i due figli al loro padre e svanisce nei cantieri di una nuova città in costruzione. Nel quartiere fatiscente dove l'uomo vive le case si svuotano e vengono demolite dall’avanzare inesorabile della città. Della donna rimangono solo le immagini di Natalik’s Love, l’unico film di cui è stata protagonista.

Note di regia

Still Here è una favola nera che si svolge in un territorio inquietante sull'evanescente confine tra realtà, memoria e immaginazione.
La storia si condensa intorno al mistero di Nico. La scomparsa della donna crea il vuoto di attesa e paura intorno al quale prende forma il percorso di iniziazione alla vita adulta dei suoi figli. Tutto accade in una mappa geografica personale che sovrappone a spazi immaginati due quartieri reali, Corvetto all’estrema periferia sud di Milano e Slave Island nel centro di Colombo.
L’idea del film, che intreccia la storia di una famiglia esplosa a quella di un quartiere spazzato via dall’avvento di una nuova città, è nata osservando i due quartieri che frequento da molti anni. Distanti tra loro ma entrambi oggetto di una violenta gentrificazione, Corvetto e Slave Island sono accomunati da una complessa struttura sociale risultato di una stratificazione di memorie, lingue e sogni. Le recenti e radicali metamorfosi architettoniche e urbanistiche hanno avuto inevitabili ricadute esistenziali sugli abitanti. Mentre intorno a loro spuntavano cantieri e crollavano case, adulti e vecchi sembravano trasformarsi in fantasmi. Solo i bambini e gli adolescenti rimanevano vivi, disposti ad esplorare un possibile futuro, anche a rischio di avventurarsi in territori pericolosi.

A Corvetto ho incontrato molte persone che sono entrate nel cast di Still Here. In particolare Morgana, un'eccentrica donna marocchina che attraverso il suo corpo ha trasformato il personaggio di Nico, Janith un uomo dello Sri Lanka che vive nel quartiere da più di 30 anni, e la sua amica Angela, nata e cresciuta nelle case popolari. Molte delle persone incontrate durante i lunghi sopralluoghi sembravano uscite direttamente dalla sceneggiatura, come evocate da un desiderio ardente di cinema. A loro ho affiancato attori professionisti che sono diventati dei ponti per connettere il documentario alla finzione.
Nella storia anche alcuni luoghi reali particolarmente significati (Le Nouveau Port, la palude, i cantieri, il cinema Rio) assurgono ad una dimensione drammaturgica, quasi fossero essi stessi dei personaggi.
Durante le riprese ho seguito un processo molto libero aperto alla realtà, all'inaspettato, all’improvvisazione. Le riprese in Sri Lanka si sono svolte in un periodo molto drammatico per il paese. Nonostante le difficoltà dovute alla mancanza di benzina e ai coprifuoco siamo riusciti a creare un rapporto con il territorio e con degli artisti locali che ci hanno permesso di completare le riprese.

La scoperta del Rio, un tempo glorioso cinema di Colombo, ora luogo d’incontro per coppie gay, dove casualmente ho visto Nathalik’s Love, film di Joe D’Amato, ha dato un'ulteriore svolta alla costruzione della storia e dei personaggi. Il film di D’Amato, sotto forma di materiale d’archivio, ha invaso Still Here, diventando l'ossessione in cui Nico e Sunil sono rimasti incagliati. Ho girato alcune scene nel cinema Rio. Questo cinema ormai fatiscente, ha evocato in me molti altri film asiatici, in particolare Goodbye Dragon Inn di Tsai-Ming Ling.
Spazi densi di vissuto, battute non scritte, movimenti autentici, posture non scontate del corpo si sono svelate davanti alla telecamera, lasciando spazio al silenzio e a dialoghi rarefatti.
Still Here insegue l’idea e la pratica di un cinema libero che cancella i confini tra l’uomo e ciò che lo circonda, permettendo allo spettatore di assorbire lo spazio e lo scorrere del tempo

Azioni multidisciplinari attorno al film

Il processo di realizzazione di Still Here è stato molto lungo e tortuoso. Durante questo viaggio sono nati molti oggetti intermedi che ci hanno permesso di approfondire le intenzioni iniziali.
Li abbiamo chiamati azioni di cinema espanso.

Laboratorio di quartiere Tropicale Urbano

Laboratorio di quartiere Fino all'ultimo respiro

Video installazione Season of great hunts

Video installazione A city born from the indian ocean

Mostra They come from North


Crazy Fish Sing

Crazy Fish Sing è un libro d'arte visiva che trae ispirazione da Still Here. Situato in un territorio sperimentale al confine tra il noir e il documentario, il film è girato a Colombo, nello Sri Lanka, e a Milano, in Italia. Muovendosi attraverso geografie reali, immaginarie e affettive, Crazy Fish Sing offre una prospettiva unica sulla realizzazione di Still Here e su alcuni temi di questo film, come l’ibridità culturale, l’urbanizzazione e il realismo.
Il progetto promosso dall’ Associazione Terzo Paesaggio in collaborazione con Kaiya Collective, 5e6film, Fondazione Pianoterra, Stony Brook University e pubblicato da Yogurt Editions, è realizzato grazie al sostegno della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura nell’ambito di Italian Council (12a edizione, 2023), il programma di promozione internazionale dell’arte contemporanea italiana.

Maggiori info


Stampa

My Movies
Un'opera misteriosa e affascinante che racconta un mondo nuovo, forse immaginario e definitivamente distopico.

Zero
Non mi sarei mai immaginato che la nostra conversazione sarebbe iniziata con un invito a un bar.

Das Cinemag
Still Here: intervista a Suranga Deshapriya Katugampala

Close Up
Still Here, di Suranga Katugampala

My Movies
Un'opera misteriosa e affascinante che racconta un mondo nuovo, forse immaginario e definitivamente distopico.

Emergence Network
[ENG] The fugitive being of relation in S. Katugampala’s film, Still Here

Shanghai Literary Review
[ENG] CRAZY FISH SING. 𝐴 𝑆𝑜𝑢𝑠 𝑅𝑎𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑜𝑓 Still Here By Simone Brioni, Associate Professor at Stony Brook University

Rai Cinema
[ITA] Roma 2024, le interviste di Rai Cinema Channel del film di Suranga Katugampala.

Cinema Italiano
[ITA] Still Here, L'opera seconda del regista srilankese Suranga Deshapriya Katugampala presentata fuori concorso a Roma

Artribune
[ITA] Una favola nera ha come scenario una città impossibile realizzata fondendo il quartiere Corvetto e lo Salve Island nel centro di Colombo. A raccontarla è il suo regista in questa intervista

Movie Player
[ITA] Still Here, una Corvetto al neon per gli spazi cinematografici di Suranga Katugampala

La Voce di New York
[ITA] “Still Here”, vite ai margini in una città che scompare

Sentieri Selvaggi
[ITA] Still Here. Incontro con il regista Suranga Katugampala

Federcio Pedroni
[ITA] Invenzione della memoria

Ivelise Perniola
[ITA] Still Here/Ancora qui: ritorni, scoperte e false partenze